Si parla molto di cloud, ma sappiamo davvero di cosa si tratta? Possiamo affermare con certezza che i dati inviati per essere archiviati nel cloud siano sicuri?
Oggi il volume del traffico di informazioni sulla rete è cresciuto notevolmente, rendendo necessaria una struttura enorme per supportare la domanda sempre più crescente.
La qualità dei dati (risoluzione, programmazione e architettura) è diventata sempre più vicina alla realtà, aumentando così la dimensione dei dati. Di conseguenza, l’archiviazione dei dati in dispositivi propri come hard disk, pen drive e simili sta diventando sempre meno comune a causa dell’alto costo di mantenimento di tutta questa infrastruttura.
Essendo consapevoli di ciò, le grandi aziende tecnologiche hanno investito sempre di più in strutture gigantesche, ottimizzando spazio e velocità, con l’obiettivo di archiviare in modo SICURO qualsiasi tipo di dato.
Dove vengono archiviati i dati nel cloud?
I cosiddetti DATA CENTER sono strutture fisiche create per ospitare apparecchiature di alta complessità nella gestione delle informazioni e nella velocità, capaci di fornire dati in tempo reale. Queste strutture si trovano in luoghi sicuri e seguono protocolli di gestione istantanea. Si tratta di strutture replicate che quasi mai vanno offline proprio grazie alla ridondanza delle apparecchiature (strutture come sistemi RAID, backup su NAStri magnetici, ecc.). In questo contesto, il protocollo per evitare la perdita dei dati è funzionale e viene rigorosamente mantenuto sotto la supervisione attenta del team responsabile della gestione complessiva del DATA CENTER.
Costi per mantenere i miei dati nel cloud
Sebbene i costi siano diminuiti nel corso del tempo, mantenere i propri dati nel cloud rimane ancora molto costoso (a seconda del volume). Molte aziende continuano a mantenere le proprie strutture di archiviazione dei dati utilizzando apparecchiature simili a quelle disponibili nei DATA CENTER. Vale la pena sottolineare che è necessario effettuare uno studio con uno specialista in CLOUD per valutare la fattibilità di migrare la propria operazione locale al cloud. Non è un processo semplice e, se non viene realizzato con un progetto ben strutturato, può mettere a rischio l’intera infrastruttura, portando a una possibile perdita di accesso alle informazioni.
Esempi di costi per l’accesso al cloud di Google (maggio 2019)
100GB – R$6,99/mese o R$69,99/anno
2000GB – R$34,99/mese o R$349,99/anno
10TB – R$349,99/mese
20TB – R$699,99/mese
30TB – R$1.049,99/mese
Non è una regola, ma ciò che si spende in un anno con il cloud equivale praticamente all’acquisto di un’apparecchiatura RAID, NAS, SERVER, STORAGE, HARD DISK ESTERNO e al mantenimento dell’infrastruttura in sede. Vale la pena fare una ricerca e valutare quale soluzione meglio soddisfa le proprie esigenze.
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