🇩🇪 Recupero di macchine virtuali dopo un attacco del ransomware LockBit 5.0

Digital Recovery è stata chiamata a intervenire in un incidente critico che ha coinvolto un’azienda di medie dimensioni del settore della falegnameria, con oltre 30 dipendenti, la cui infrastruttura IT è stata gravemente compromessa a seguito di un attacco ransomware.

L’attacco è avvenuto tramite la sfruttamento di una vulnerabilità, consentendo un accesso non autorizzato all’ambiente interno dell’organizzazione. Dopo l’intrusione, i criminali hanno eseguito il ransomware LockBit 5.0, una delle varianti più avanzate e aggressive attualmente, nota per colpire ambienti aziendali complessi e altamente virtualizzati.

L’impatto è stato immediato. Le macchine virtuali dell’ambiente, inclusi i file VMDK, sono state cifrate, rendendo impossibile l’accesso ai sistemi essenziali per l’operatività dell’azienda. Come conseguenza diretta, l’organizzazione è rimasta totalmente paralizzata per cinque giorni, accumulando un significativo danno finanziario, oltre ad affrontare rischi reali per la continuità del business.

Il primo contatto con Digital Recovery è avvenuto un giorno dopo l’attacco. Il cliente si trovava in uno stato di estremo stress emotivo, visibilmente disperato, senza accesso ai dati delle macchine virtuali e profondamente preoccupato per la possibilità di una perdita definitiva delle informazioni e per il futuro dell’azienda.

Ambiente tecnico compromesso e principali sfide

Dal punto di vista tecnico, lo scenario presentava un alto livello di complessità. L’attacco ha compromesso due server VMware ESXi, responsabili dell’hosting delle macchine virtuali critiche dell’azienda, oltre a un dispositivo Synology utilizzato come repository di backup. In totale, circa 5 TB di dati sono stati cifrati dal ransomware.

Sebbene l’azienda disponesse di un backup, anche l’ambiente delle copie di sicurezza è stato cifrato durante l’attacco, eliminando completamente la possibilità di un ripristino convenzionale. Inoltre, l’organizzazione non disponeva di un piano strutturato di risposta agli incidenti ransomware, il che ha limitato le opzioni immediate dopo l’infezione e aumentato l’urgenza di una soluzione specializzata.

La maggiore sfida tecnica del progetto è stata l’accesso alle macchine virtuali all’interno di un ambiente virtualizzato complesso, con più server e un grande volume di dati cifrati. Dopo che l’analisi iniziale del backup non ha fornito risultati praticabili, è stato necessario approfondire l’indagine direttamente sui server ESXi per individuare percorsi alternativi di recupero.

Processo di recupero condotto da Digital Recovery

Il lavoro di Digital Recovery è iniziato con una analisi tecnica completa dell’intero ambiente, e non soltanto del backup compromesso. Questo approccio è stato decisivo per il successo del progetto, poiché ha permesso di identificare che, nonostante la cifratura, esistevano ancora reali possibilità tecniche di recupero direttamente sulle macchine virtuali.

Il team ha condotto un’analisi approfondita della struttura dei dati, del modo in cui il ransomware ha agito sui file VMDK e delle condizioni dell’ambiente virtualizzato. Sulla base di questa analisi, è stata definita la strategia più sicura ed efficace per procedere con il recupero.

La combinazione tra l’esperienza avanzata del team tecnico, l’utilizzo di strumenti interni proprietari e una metodologia specifica per ambienti virtualizzati ha permesso di superare le sfide tecniche e di avanzare in modo controllato nel processo di recupero dei dati.

Durante tutto il progetto, la comunicazione con il cliente è stata condotta in modo chiaro, oggettivo e trasparente, con aggiornamenti costanti sull’avanzamento dei lavori e un rigoroso rispetto delle tempistiche concordate. Il team ha inoltre adattato le modalità di accompagnamento per rispondere meglio alle esigenze emotive del cliente, offrendo sicurezza e fiducia in un momento critico.

Risultato finale e ripresa delle operazioni

In sole 72 ore, Digital Recovery è riuscita a completare l’analisi completa dell’ambiente e a recuperare i dati prioritari essenziali, consentendo all’azienda di riprendere le proprie operazioni e di ridurre significativamente l’impatto finanziario e operativo dell’attacco.

Alla ricezione dei dati recuperati, la reazione del cliente è stata di immediato sollievo e gratitudine, riconoscendo l’impegno, il professionalismo e la trasparenza del team lungo tutto il processo. Anche di fronte a uno scenario altamente avverso, il caso è stato risolto con successo grazie all’esperienza tecnica, a una metodologia adeguata e a una comunicazione efficace.

Questo caso rafforza una realtà sempre più comune: gli attacchi ransomware avanzati, come LockBit 5.0, compromettono frequentemente non solo i sistemi produttivi, ma anche gli stessi backup. In queste situazioni, un’azienda specializzata nella decifratura del ransomware diventa l’unica alternativa realmente praticabile per garantire la continuità del business.

Digital Recovery opera esattamente in questi scenari critici, offrendo soluzioni specializzate per il recupero di macchine virtuali, server, storage e dati aziendali dopo attacchi ransomware, sempre con totale riservatezza e un focus assoluto sulla rapida ripresa delle operazioni.

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